Plastica e piercings orali

Ultimamente al Borneoflower è capitato di discutere se la plastica sia un buon materiale o meno da utilizzare nei propri piercings, specialmente in quelli orali.
Sotto il nome di plastica esistono diversi tipi di “polimeri”, tutti con proprietà differenti.
Alcune plastiche come il PTFE (teflon) e il Delrin sono molto “compatte” e possono essere utilizzate nel corpo per un periodo di tempo indeterminato (non devono essere utilizzate nei surfaces comunque!). Purtroppo molte delle plastiche utilizzate per creare gioielleria da body piercing sono POROSE, ciò significa che le superfici sono “perfette” per accomodare germi e batteri favorendo quindi scarsa igiene, di conseguenza possibili infezioni. Questo vale sia per la bioplastica che per l’acrilico (PMMA).

Molti pensano che la gioielleria di plastica sia migliore per piercings orali, in quanto è più “gentile” su denti e gengive. Senza dubbio mordere il metallo non è una cosa salutare e la plastica non danneggerebbe i denti nel caso accadesse. Il fatto è che il piercing NON dovrebbe essere morso in nessun caso. Il rischio è presente solo nel momento in cui il gioiello non è della misura adeguata alla zona in questione. La gioielleria deve essere sempre precisa, anche solo un millimetro in più fa la differenza. Basti immaginare i problemi e dolori che si possono avere non indossando il numero giusto di scarpe.
Se il gioello calza perfettamente (la misura è corta abbastanza da riempire solamente il “canale” del piercing) non andrà a sfregare contro i denti, inoltre se il posizionamento è stato scelto con cura non si presenterà alcun problema neanche sulle gengive. E’ bene sapere inoltre che un dischetto di plastica (parte posteriore di un gioiello per labbro) è comunque più rigido rispetto alle gengive e può creare problemi in misura uguale rispetto al metallo.

Se dopo aver letto tutto ciò siete ancora convinti di voler indossare plastica in bocca, mettete in conto che dovrete cambiare il “gioiello” diverse volte durante l’anno. Collezionando continuamente batteri esso tende a diventare giallo/arancione.
Inoltre un problema molto comune è che dopo un morso si rompa.

 
La domanda che viene naturale è:  Qual’è il vantaggio?

Labret in bioplast indossato in bocca per più di un anno.

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Piercing professionale dal 2005, Scarificazioni dal 2008. Offro: -Piercing in tecnica STERILE: Tradizionali Genitali Surfaces Microdermals Grosse dimensioni - Scarificazioni - Implants etc.
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2 risposte a Plastica e piercings orali

  1. Brian Skellie ha detto:

    Good article, and good examples. “What is the advantage?” is a question I see frequently addressed by colleagues concerned by the damage that metal could do to teeth and gums.
    Until plastic jewelry is available that is as soft as the average gum tissue, I agree that the fit and the smooth finish of the jewelry will make the biggest difference, rather than the material.
    I just touched on this subject as well at http://brnskll.com/shares/why-not-acrylic-body-jewelry/

    • Brian Skellie ha detto:

      The company that markets Bioplast™ has a right to a “trade secret” material, though that is not the point, they give only chemical testing, not any specifications for mechanical, microstructure or surface finish.
      So if it is a safe chemical, as a raw material, or in other applications, that is a great *first* step. If the surface is rough, porous or if it absorbs fluids over time, it still is problematic.

      Some plastics are allowed in the APP Jewelry standards for initial piercings http://www.safepiercing.org/piercing/jewelry-standards/

      Polymers (plastics) as follows:
      * Tygon® Medical Surgical Tubing S-50HL or S-54HL
      * Polytetrafluoroethylene (PTFE) that is ASTM F754-00 compliant
      * Any plastic material that is ISO 10993-6, 10993-10 and/or 10993-11 compliant and/or meets the United States Pharmacopeia (USP) Class VI material classification.

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